Benvenuti nel primo diario online che giorno per giorno darà un resoconto della vendemmia del 2011 in Toscana. Molti ringraziamenti vanno alle cantine che hanno accettato di farci sapere come sta procedendo la vendemmia.![]()
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Le cantine sono state scelte per dare un’ampia visione della vendemmia in aree principali della Toscana. Molti fattori influenzano la crescita delle viti e la vendemmia: la prossimità agli Appennini o al mare, il livello al di sopra del mare, i suoli diversi, i venti prevalenti, e molto altro. In altre parole, il terroir è determinante in Toscana quanto a Bordeaux. Da nord a sud le aree descritte sono: Chianti Rufina, Chianti Classico, l’alta Maremma, Val d’Orcia e la bassa Maremma.
Clicca qui per vedere Vendemmia toscana: aggiornamenti autunno 2011 Paola di I Veroni, Chianti Rufina, 24 ottobre Finalmente è arrivata la fine di questa strana e imprevedibile vendemmia. I giorni scorsi abbiamo anche raccolto le uve da appassire per fare il Vinsanto. Il Vinsanto è più una passione che una reale produzione poichè le uve raccolte resteranno fino a marzo ad appassire su graticci di canne di bambù in stanze arieggiate in modo da consumare lentamente tutta l’acqua e lasciare solo le sostanze zuccherine. Alla fine viene come un miele densissimo ma pochissimo e resterà a maturare e invecchiare per circa 7 anni in caratelli di legni. Il nostro vinsanto è proprio l’unione di innovazione e tradizione tenute insieme da tantissima passione. Carla di Sassotondo, Pitigliano, 19 ottobre finito! il greco lo abbiamo vendemmiato l’11 ottobre e il “granè” (alicante?) il 12 ottobre; uva bella, sana, matura, tanta! Finita la vendemmia, subito si festeggia contribuendo in maniera significativa a mantenere alta la media dei consumi di vino in Italia. Una splendida luna quasi ancora piena con giove di fianco rischiara la nostra notte. Francesca di Massa Vecchia, Massa Marittima, 17 ottobre le nostre vigne nella zona di massa marittima esposte verso il mare sono state vendemmiate entro il 20 di settembre (tutte molto anticipate: solo il vermentino ha avuto un andamento normale nella maturazione con una produzione interessante sia per qualità che per quantità). le varietà che hanno sofferto maggiormente per il caldo tardivo sono state il merlot e il sangiovese, quest’ultimo soprattutto a causa del terreno sassoso della vigna in cui si trova. Per fortuna piccole piogge hanno sorretto queste uve, dandogli la possibilità di completare la maturazione prima dell’appassimento. Paolo di Caparsa, Radda, Chianti Classico, 17 ottobre Carla di Sassotondo, Pitigliano, 8 ottobre Il 5 e 6 ottobre abbiamo portato in cantina un ottimo ciliegiolo del vigneto San Lorenzo (di fronte al bellissimo Pitigliano), la cantina è tutta un fermento, i mosti sono molto buoni e abbiamo già cominciato a svinare qualcosa. Il tempo è ancora molto bello, la mattina fa freddo ma di giorno nelle vigne si sta proprio bene. Ancora non abbiamo finito, mancano ancora greco e sangiovese che raccoglieremo a partire da lunedì. Poi si festeggia! Paolo di Caparsa, Radda in Chianti, 7 ottobre La vendemmia è finita il 5 di Ottobre. Uve splendide con bucce molto coriacee. A causa delle belle giornate, nessuno ricorda una vendemmia così bella qui a Caparsa, con uve tutte sane. Nell’ultima settimana anche tutti i viticoltori di Radda hanno quindi potuto teminato la vendemmia Marco di Capatoni, Val d’Orcia, 1 ottobre E’ FATTA, anche la vendemmia 2011 è ultimata. Se dovessi azzardare una previsione sulla qualità dei vini che otterremo, direi: una buona annata, non penso, una grandissima annata. Abbiamo, infatti, realizzato le migliori interpretazioni di Sangiovese, quando l’andamento stagionale ha permesso alle uve di maturare senza fretta. Tanto più le viti, avranno tempo per indirizzare verso i frutti sostanza, tanto più i vini, risulteranno complessi e ricchi di dettaglio. Siamo comunque fiduciosi: con la nostra dedizione, con le tante e tante attenzioni, forse riusciremo ad aggiugere ai vini, anche di quest’ultima vendemmia, parte di quella frazione di qualità che le condizioni climatiche non hanno dato. Colgo l’occasione per rendere noto che noi produtttori di Vino Orcia D.O.C., con questa vendemmia, abbiamo innaugurato il nuovo disciplinare di produzione. Si è ritenuto opportuno far evolvere il regolamento originario, in modo da valorizzare maggiormente i vitigni autoctoni e quei vini che si avvalgono, prima della messa in commercio, di un congruo periodo di maturazione, sia in legno, che in vetro. Nel realizzare i nostri vini, già dalla 1º annata ( 2001 ), abbiamo privilegiato quei tratti distintivi che meglio identificavano la nostra area di produzione, e previsto da subito, l’affinamento in legno ed in bottiglia. Con piacere, quindi, si è partecipato attivamente alla realizzazione del nuovo strumento di tutela e promozione. Nella speranza, che i vini della D.O.C. ORCIA risultino sempre migliori e che il lavoro dei vignioli venga giustamente riconosciuto. Carla di Sassotondo, Pitigliano, 28 settembre Come vedi e come probabilmente senti dagli altri, le cose vanno benone. Tempo fresco, vento di tramontana, qualche goccia d’acqua la settimana scorsa. Abbiamo raccolto il trebbiano e oggi stiamo vendemmiando del sangiovese di una vigna abbastanza giovane (ma sono sempre 12 anni) destinato al vino base tuforosso. Discussioni con Edoardo perchè io vedo uva bellissima, sana e tempo bello e vorrei aspettare ancora, lui ha paura che il tempo cambi e che poi si deve correre troppo… succede così tutti gli anni. Ti farò sapere come va a finire. Ci sono i titoli delle foto (almeno ci dovrebbero essere) il grappolone alla fine è ciliegiolo che ancora resta in vigna per un po’ come il greco e il sangiovese per il Franze e per il Sovana DOC. Ciao e buon lavoro a tutti. Rita di Campo alla Sughera, Bolgheri, 28 settembre Abbiamo finito ieri con il Cabernet Sauvignon ed oggi verrà raccolta l’ultima partita di Petit verdot che sancirà la fine della vendemmia. Paola di I Veroni, Chianti Rufina, 26 settembre Nelle settimane scorse abbiamo proceduto alla scelta dei grappoli di Sangiovese per fare il Rosè. Abbiamo scelto in base a pezzatura, esposizione nel vigneto e grado di maturazione preferendo quelli più indietro nella maturazione per tenere basso il tenore zuccherino. Il Rosè ha un procedimento di lavorazione molto interessante si parte con una fermentazione in rosso (con le bucce) e solo dopo 24 ore (quest’anno anche meno perchè le uve hanno degli ottimi antociani quindi cessione rapida di colore) si trasforma in una vinificazione in bianco ovvero il mosto viene separato dalle bucce e tenuto a temperatura max di 20 gradi per preservare i profumi di fiori e frutta fresca.
Successivamente in campo abbiamo continuato la vendemmia con la raccolta del Sangiovese che verrà usato per il nostro IGT e poi a seguire il Sangiovese che è destinato a diventare Chianti Rufina direttamente dalla vigna che circonda l’agriturismo. Il grandissimo caldo ha sicuramente inciso sulla quantità ma la qualità dell’uva sembra essere molto promettente. In cantina ci si inebria di profumi ed è un piacere ascoltare il gran lavoro dei mosti in fermentazione. Per i rapporti per il periodo 24 agosto – 22 settembre, clicca qui |
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Caparsa, Radda, Chianti Classico Website: Caparsa Winefriend on Caparsa – Chianti vertical
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Campo alla Sughera, BolgheriWebsite: Campo alla Sughera Winefriend on Alabaster, building materials and wine |
Website: Massa Vecchia Winefriend on Special places: Massa Vecchia |
Capitoni, Pienza, Val d’OrciaWebsite: Capitoni |
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