Vivi la vendemmia toscana 2012

Benvenuti nel primo diario online che giorno per giorno darà un resoconto della vendemmia del 2012 in Toscana. Molti ringraziamenti vanno alle cantine che hanno accettato di farci sapere come sta procedendo la vendemmia.IMG_9758-1Sangiovese

Le cantine sono state scelte per dare un’ampia visione della vendemmia in aree principali della Toscana. Molti fattori influenzano la crescita delle viti e la vendemmia: la prossimità agli Appennini o al mare, il livello al di sopra del mare, i suoli diversi, i venti prevalenti, e molto altro. In altre parole,  il terroir è determinante in Toscana quanto a Bordeaux. Da nord a sud le aree descritte sono: Chianti Rufina, Chianti Classico, l’alta Maremma, Montalcino, Montepulciano, Val d’Orcia e la bassa Maremma.

Ultime notizie

Laura di Gianni Brunneli, Montalcino, 16 ottobre 2012

Questo anno è stata una annata piuttosto complicata dal punto di vista fenologico e vegetativo. Abbiamo avuto un inizio primaverile piuttosto umido, quindi una partenza vegetativa molto spedita. Poi si è manifestato un ciclo tendenzialmente asciutto e temperature sopra la media. Questa stagione si è protratta a lungo arrivando ad Agosto in situazione di stress idrico piuttosto pronunciato.
Abbiamo dovuto operare quindi in condizioni molto particolari sulla gestione del vegetato fogliare, molto attenti negli interventi di potatura verde e sfogliatura. Siamo riusciti ad avere alla vendemmia un prodotto direi molto molto buono, sia dal punto di vista sanitario che di maturazione fenologica e zuccherina.

La trasformazione direi che è stata piuttosto semplice ed ottima sotto tutti gli aspetti: Giusti i valori zuccherini, alcalini Acido PH e estrazioni fenoliche.
Noi abbiamo 6 ettari e mezzo vitati, di cui 6 ettari di Sangiovese Grosso e mezzo ettaro di merlot.
La vendemmia del merlot è iniziata il 18 di Settembre,
mentre la vendemmia del Sangiovese è iniziata il 21 Settembre.

Rita di Campo alla Sughera, Bolgheri, 8 ottobre 2012

Per quanto riguarda le tempistiche di raccolta sono quasi coincidenti con quelle del 2011.

Quindi si può parlare di una vendemmia abbastanza precoce a causa del gran caldo e delle scarse precipitazioni.

Noi abbiamo limitato i danni con l’uso dell’impianto di irrigazione di soccorso che ci ha permesso di evitare stress eccessivi delle uve e di avere un minimo di gradualità nelle maturazioni.

Il gran caldo si è per fortuna attenuato agli inizi di settembre e questo ci ha consentito di attendere la piena maturazione delle uve senza avere gradi alcolici eccessivi.

Periodi di raccolta uve:

–       Chardonnay e vermentino: 23 agosto

–       Vermentino: 11 settembre

–       Merlot: tra il 29 agosto ed il 14 settembre

–       Cabernet franc: tra il 13 ed il 21 settembre

–       Petit verdot: tra il 17 ed il 18 settembre

–       Cabernet sauvignon: tra il 24 ed il 29 settembre

Per quanto riguarda le quantità abbiamo circa un 20% in meno rispetto allo scorso anno.

La qualità si prospetta buona anche se probabilmente non sarà una vendemmia a 5 stelle come il 2001 – 2004 – 2008

Attualmente i merlot, i cabernet Franc ed il PV sono già in barriques per la fermentazione malolattica mentre i cabernet sauvignon hanno concluso la fermentazione alcolica e sono in macerazione post fermentativa in attesa di essere svinati la prossima settimana.

Lo chardonnay ed il sauv. Blanc hanno concluso la fermentazione alcolica in barriques (50% nuove – 50% secondo passaggio) e stanno facendo la fermentazione malolattica in barriques. Il vermentino ha completato la fermentazione alcolica e viene mantenuto in acciaio impedendo la fermentazione malolattica con agitazione costante delle fecce.

 

Ecco infine alcuni dati presi dalla nostra centralina meteo:

Periodo di riferimento: 1° luglio – 30° settembre 2012

Precipitazioni totali: 160 mm

Temperatura media aria: 23 C

Minima: 8 C

Massima: 38 C

Media delle massime: 30C

Media delle minime: 17C

 

Periodo di riferimento: 1° – 30° settembre 2012

Precipitazioni totali: 124 mm

Temperatura media aria: 20 C

Minima: 8 C

Massima: 32 C

Media delle massime: 27 C

Media delle minime: 15 C

Marco di Capitoni, Val d’Orcia, 6 ottobre 2012

gli ultimi giorni di settembre sono stati giusti per raccoglire anche il Sangiovese.
Abbiamo già detto quanto le nostre uve abbiano goduto degli acquazzoni di fine agosto, ma le pioggie cadute in quest’ultima settimana sarebbero risultate dannose.
Il meteo aveva previsto delle perturbazioni per inizio ottobre, così ci siamo dati da fare per ultimare la vendemmia prima del loro arrivo e siamo riusciti a portarte in cantina grappoli ancora ben sani.
Può sembrare strano che in un’annata così torrida e siccitosa un’ultima pioggia potesse essere di troppo, ma è la realtà.
Variabili infinite, elementi della natura sui quali non possiamo assolutamente intervenire, rendono il risultato del nostro lavoro incerto e diverso fino all’ultimo minuto.
Fanno tavolta sorridere quelle previsioni sulla qualità dell’annata, che telegiornali e altri mezzi di informazione già dalla primavera iniziano a diramare.

Andrea di Cantine Contucci, Montepulciano, 4 ottobre 2012

ora t’invio alcune immagini dell’arrivo dell’uva a Montepulciano.
Il ns. piccolo camion scarica l’uva appena raccolta della diraspatrice e poi … via nei tini a fermentare.
Marco e Damiano (mio cugino) appaiono nelle immagini.
L’uva e sempre molto bella, finiremo tra lunedì e martedì.

Andrea di Cantine Contucci, Montepulciano, 26 settembre 2012Lunedì abbiamo iniziato la vendemmia, allego alcune foto del primo giorno. Il Sangiovese (Prugnolo Gentile) è veramente di qualità notevole, uva molto sana e con valori di zucchero ed acidità perfetti.

Per il momento la raccolta sta procedendo bene, il tempo ci sta favorendo.

Marco di Capitoni, Val d’Orcia, 19 settembre 2012

E così sono arrivati i giorni buoni per la vendemmia, le pioggie delle ultime settimane hanno veramento tirato su le sorti di quest’annata, abbiamo per adesso raccolto la varietà Merlot.
La qualità delle uve portate in cantina è buona.
Ovviamente ci siamo dati da fare per attenuare gli effetti di una stagione così calda e siccitosa. Oltre ad una gestione del suolo atta a non disperdere la poca disponibilità idrica, siamo inerveuti ripetutivamente con operazioni di vendemmia verde: viste le condizioni di ogni singola vite, abbiamo tolto i grappoli che immaginavamo non avrebbero raggiunto il giusto grado di maturazione. Avremo pertanto una ridotta quantità di uve, ma possiamo ragionevolmente sperare di ottenere dei bei vini.
Risulta evidente, quanto una gestione appropriata e puntuale dei vigneti sia indispensabile per la qualità dei vini ed in particolare nelle annate non facili.

Andrea di Cantine Contucci, Montepulciano, 2 settembre 2012

Dopo la bella pioggia di venerdì (ed anche domenica scorsa), sono passato dai nostri vigneti, come immaginavo ha fatto molto bene alle uve.
Il Sangiovese, essendo un’uva che matura tardi, con queste acque di inizio settembre ha ancora il tempo per portare la massima qualità (il calo produttivo è certo).
Probabilmente inizieremo prima la vendemmia in anticipo, ma non abbiamo ancora deciso (credo intorno al 20/25).

Carla di Sassotondo, Pitigliano, 31 agosto 2012

Per quanto riguarda la vendemmia 2012, per ora le cose vanno abbastanza bene, la siccità ha colpito duro dove le piante sono giovani (e senza irrigazione) e dove c’è la competizione della macchia e degli alberi (in certi punti a San Lorenzo). Certe uve, in particolare trebbiano e merlot, hanno avuto un precoce disseccamento di alcuni acini per cui i grappoli sono molto spargoli (vedi foto), tutte hanno gli acini un po’ più piccoli del normale (e questo è bene). I grappoli però sono tonici e la parete fogliare ancora in buone condizioni. Infine gli ultimi trattamenti di rame risalgono ormai a quando gli acini erano piccolissimi (ultima settimana di giugno) quindi porteremo in cantina uve praticamente pulite.

Le fioriture e le invaiature sono state nella norma; oggi vedo il merlot un po’ più avanti del solito e i bianchi (che per un periodo si sono bloccati per la siccità, le piante sono relativamente giovani – 15 anni – sono su un banco di tufo e non c’è irrigazione) sono un po’ più indietro, specialmente il greco.
Il ciliegiolo, come al solito, è il campione: bello, ciccio, croccante, imbattibile qui in maremma!

Paolo di Caparsa, Radda in Chianti, 28 agosto 2012

Ho appena scaricato i dati dalla centralina qui a Caparsa. Il 26 Agosto dalle 10 alle 11 , in due ore, sono caduti 5,6 mm di acqua. Cioè al metro quadro litri 5,6. E’ poco, ma meglio di niente sopratutto se si pensa che non è grandinato. L’annata la vedo difficile, ricorda tanto la 2003. Alcune viti si sono “sdrenate”, ormai non ce la faranno più a produrre un vino decente. Altre invece vivacchiano ed ora stanno sicuramente sfoderando il massimo col minimo per portare avanti la maturazione. Sarà una annata in cui la selezione delle uve in vigna farà la differenza. Quindi, produzioni di Vini di eccellenza in nicchie la vedo probabile. Inoltre, poca produzione. Naturalmente parlo di Sangiovese, il resto non saprei. Contro tutte le previsioni, potrebbe anche verificarsi una vendemmia con inizio ai primi di Ottobre come da calendario.

Marco di Capitoni, Val d’Orcia, 27 agosto 2012

FINALMENTE!!!!!!
Finalmente è arrivata la tanto attesa pioggia. Sia l’apparato fogliare che i grappoli hano riacquistato tono. Inoltre, temperature più consone al periodo stagionale ci consentiranno di allungare ancora un po’ il tempo che ci separa dalla vendemmia. E’ ormai ben noto, come i migliori vini si ottengano da annate in cui la maturazione avviene lentamente.
I mesi scorsi si sono caratterizzati per scarsa piovosità e per alte temperature.
Ripetute lavorazioni della parte superficiale del terreno, atte a non disperdere la poca umidità presente, ci ha permesso di mantenere le viti in buono stato vegetativo, ma questo acquazzone serviva proprio.

Rita di Campo alla Sughera, Bolgheri, 23 agosto 2012

Inizia oggi, 23 Agosto, la vendemmia di Campo alla Sughera, azienda vitivinicola di Knauf a Bolgheri.
La raccolta, anticipata di un giorno soltanto rispetto al 2011, avrà inizio con le uve a bacca bianca Chardonnay e Sauvignon blanc e proseguirà con il Merlot. Nelle settimane successive sarà la volta di Vermentino e Cabernet franc e si concluderà con le altre uve a bacca rossa Petit Verdot e Cabernet Sauvignon a fine settembre/ inizi di ottobre.

ChardonnaySauvignon BlancMa cosa ci dobbiamo aspettare dalla nuova annata dei vini Campo alla Sughera, Arnione, Adèo, Achenio e Arioso, considerando l’ondata di caldo che sta interessando tutto il Paese, con l’arrivo di Nerone e Lucifero? Condizionerà anche lo svolgimento delle attività in vigna durante la raccolta delle uve?

“La raccolta avverrà solamente la mattina, nelle ore più fresche – spiega il Dott. Mauro Carrara, consulente agronomo di Campo alla Sughera – per evitare che i grappoli subiscano lo stress causato dalle alte temperature, preservando al massimo le caratteristiche organolettiche trasmesse al vino. Lo stato delle uve è ottimale perché il vigneto beneficia di una buona ventilazione. I grappoli sono maturati in maniera corretta, le bucce sono integre. Sarà probabilmente una vendemmia più breve rispetto al 2011, perché le temperature elevate hanno favorito la maturazione di tutte le varietà, sia precoci che tardive. Da sottolineare che le uve stanno mantenendo eccellenti valori di acidità, nonostante il caldo.
Quest’annata sarà una grande sfida per tutti! ”

Paolo di Caparsa, Radda in Chianti, 20 agosto 2012

L’andamento stagionale quest’anno ha visto una notevole siccità invernale. Per fortuna a Maggio e metà Giugno le precipitazioni sono state nella norma e la “messa” delle viti è stata uniforme e molto regolare. Il grande caldo dalla metà di Giugno, non ha compromesso al momento il Sangiovese, qui a Radda. Qualche sofferenza si nota nelle vigne esposte a sud, ma anche nei terreni ricchi di galestro e alberese dove il suolo non trattiene umidità.
A Caparsa, l’esposizione delle vigne a Nord Est promette una bellissima vendemmia, anche per una sanità delle uve incredibile. Il servizio Lamma (il servizio meteo più affidabile della Regione Toscana), prevede il passaggio di una perturbazione il 27 di Agosto, se ciò si avverasse davvero potrei fare vini di eccellenza assoluta. Naturalmente se non piovesse la situazione potrebbe precipitare, ma io sono fiducioso.

Ci risentiamo a fine Agosto

Paolo di Caparsa, Radda in Chianti, 21 maggio 2012

Dopo un inverno secco, senza precipitazioni, Aprile e Maggio si stanno rivelando mesi in cui la piovosità è normale, addirittura sopra la media. Qui a Caparsa, a Radda in Chianti, il risveglio vegetativo è stato eccellente e uniforme, e già si notano numerosissimi grappoli di uva. Probabilmente questa abbondanza dovrà essere limitata in qualche modo e in periodi diversi. Io sto pensando di favorire un pò di peronospora larvata per una diminuzione della quantità in modo naturale, ma non sarà facile. Essendo la notte a volte sotto i 10 gradi non ci dovrebbe essere ancora alcun problema fitosanitario.
Il verde ormai domina il paesaggio agrario e la Natura è splendida (Vedi foto allegata).


Carla di Sassotondo, Pitigliano, 20 maggio 2012

Primavera strana, oggi pioviggina ma nell’insieme siamo ancora molto al di sotto della piovosità necessaria; qui ogni volta che piove poi tira un sacco di vento forte e asciuga tutto.. vediamo come va. Intanto si gestisce il terreno un po’ più attentamente del solito e le erbe si lasciamo crescere poco.

Ha fatto caldo al germogliamento del sangiovese, che è partito benissimo, e poi freddo quando dovevano partire le varietà più tardive (in germogliamento) come ciliegiolo e trebbiamo che di fatto hanno una crescita poco omogenea.

Tanti insetti antipatici quest’anno, le zigene (che mangiano gemme e foglie giovani) hanno il loro habitat ideale con questi germogliamenti non rapidi, cocciniglie etc. Di solito non mi preoccupo, ma quest’anno devo tenere sotto controllo le zigene perchè cominciano a essere troppe. (ti allego qualche foto)

Per il resto tutto bene, il vino 2011 imbottigliato (ahimè sempre troppo presto, ma bisogna pure campare!) in aprile è delizioso!

Marco di Capitoni, Val d’Orcia, 2 febbraio 2012


E’ il primo giorno di Febbraio e siamo sotto una spessa coltre di neve. Proprio una bella nevicata, almeno 40 centimetri.
La stavamo aspettando e ancor più di noi, le nostre piante, i nostri campi seminati a grano. Nei mesi di Dicembre e Gennaio non abbiamo avuto un solo giorno di pioggia, con temperature sopra alla media, pertanto questa nevicata era assolutamente necessaria.

Nelle scorse settimane ci siamo dedicati alla potatura delle viti. Lavoro che, complici le belle giornate, abbiamo portato a termine tranquillamente nei tempi previsti. Ritengo la potatura invernale assai interessante, che svolgo davvero con piacere: ogni vite pur simile all’altra, non è mai perfettamente uguale ed ogni taglio da fare presuppone un diverso accorgimento. La preferisco di molto a quella estiva, cioè a tutte quelle operazioni che ripetitivamente facciamo sull’apparato fogliare, dal mese di Maggio fino a Settembre, quando le giornate di lavoro sono lunghissime e tanto, tanto calde.
La forma di potatura da noi adottata è il cordone speronato.
Nel vigneto, piantato nel ’99, con densità di 5.000 ceppi ad ettaro è unilaterale, cioè il pedone della vite appare curvato solo da un lato. Mentre nel vigneto più vecchio, età 40 anni, dove il sesto è più rado, il cordone è bilaterale, in pratica il pedone all’altezza di 80 centimetri si biforca, procedendo verso i due lati.
La risulta della potatura, mediante apposito macchinario, è stata triturata sul posto, si tratta di sostanza organica che gioverà al buon mantenimento della struttura del terreno. Solo i tralci delle viti non perfettamente sane sono stati allontanati dal vigneto. Ci sono malattie contro le quali al momento non esistono trattamenti efficaci. Possiamo contenere la propagazioni di tali patologie solo facendo attenzione che parti di legno proveniente dalle piante attaccate non rimanga sul terreno infettando le altre. Per lo stesso scopo, provvediamo a sterilizzare gli utensili usati per i tagli sulle viti ammalate.

In cantina c’è movimento:
– Il “CAPITONI” 2010 Orcia doc, dopo i 12 mesi passati in barriques, viene preparato per andare in bottiglia, dove passerà ulteriori 12 mesi prima di essere messo in commercio.
– Il “FRASI” 2009 Orcia doc, rimasto per 24 mesi in botte di legno grande, è anch’esso pronto per essere imbottigliato ed anche per questo vino seguiranno 12 mesi di affinamento
in bottiglia.
Così facendo stiamo liberando i legni, in modo da poterci travasare i vini dell’ultima vendemmia, ad oggi ancora in acciaio, ma adesso pronti per iniziare l’affinamento in legno.

Paola di I Veroni, Chianti Rufina, 23 dicembre


L’inverno è finalmente arrivato e ci voleva proprio! Le temperature si sono abbassate e questo permettera’ i primi di gennaio di cominciare il lavoro di potatura della vigna. Per adesso abbiamo aspettato che si addormentasse. In cantina il vino è stato messo nelle botti di Rovere di Slavonia da 22/25 Hl per completare la malolattica ed equilibrarsi al meglio per dare vita poi al nostro futuro chianti rufina annata. Il vino che sarà destinato alla riserva ora è nei Tonnaeux da 5 HL e qui resterà per circa 20 mesi. Per il momento i vini sono promettenti con giusto tenore tannico, colore molto intenso, acidità alta ed equilibrio di morbidezza. Incrociamo le dita! L’uva del vinsanto è ancora sui graticci ma questo anno anticiperemo molto la pressatura degli acini che presentano già molto elevata la concentrazione zuccherina. L’atmosfera natalizia pervade tutta la campagna creando un silenzio magico.I Veroni augura a tutti un Buon Natale ed un Felice anno Nuovo. AUGURIIIII!!! Ci risentiamo il prossimo anno…. Paola

Carla di Sassotondo, Pitigliano, 15 dicembre

qui tutto bene anche se fa ancora troppo caldo e poca acqua (niente funghi quest’anno!)
Vendemmia ottima e abbondante, buone gradazioni ma è tutto arrivato in fondo senza problemi. Stiamo aspettando che finiscano alcune malolattiche per finire i travasi dell’anno e poi con l’anno nuovo, cominceremo a pensare ai tagli.
Dopo la vendemmia, semina dei sovesci, spargimento del 500P, lavorazione della fila soda (non dappertutto), semina di orzo e favino nei campi, raccolta delle olive.
A volte comincio a potare già alla fine di dicembre, ma credo che quest’anno aspetterò ancora perchè le piante sono ancora in “tiro”, anche se senza foglie, e sembra che il merlot abbia delle gemme mosse. Che annate strane e diverse, e poi la gente che beve il nostro vino (e quello dei vignaioli che fanno il vino artigianalmente) ci dice: ma l’anno scorso era diverso!!
ciao, se ho tempo ti mando una foto della gemma del merlot

Francesca di Massa Vecchia, Massa Marittima, 5 dicembre

noi siamo dietro agli ultimi travasi dei vini nuovi. anche se l’annata è stata difficile per il forte caldo e gli alti gradi zuccherini di alcuni vini, i vini stanno concludendo le fermentazioni. saranno tendenzialmente un po’ piùalti della media per l’alcool, ma siamo abbastanza soddisfati perchè il risultato è buono nonostante le difficoltà.

l’autunno non ha ancora lasciato spazio all’inverno e le temperatura sono ancora miti, infatti molte piante non hanno ancora perso le foglie. c’è molta umidità e vento di scirocco, ma le piogge sono state scarse. il meteo dice che nei prossimi giorni verrà il freddo. speriamo!

Marco di Capitoni, Val d’Orcia, 4 dicembre
Ci eravamo lasciati agli inizi di ottobre; vendemmia ultimata e le uve che stavano diventando vino. Per completezza di informazione dobbiamo aggiungere che: causa l’alto tenore zuccherino, abbiamo faticato molto per far svolgere le fermentazioni. Comunque, trascorse le tre settimane di macerazione sulle bucce, si sono fatte le svinature e abbiamo rimesso il vino, ancora mosto, nelle vasche di acciaio inox. Sono seguiti poi i travasi, per la separazione e l’allontanamento delle fecce grossolane dall’ ormai vino. A breve lo trasferiremo nel legno, lì rimarrà 12 o 24 mesi, rispettivamente se sarà indirizzato ad affinare in barriques o in botte di legno grande.

Questi mesi , oltre che in cantina, ci hanno visti molto impegnati in diversi altri lavori aziendali.

Ci siamo occupati del nutrimento delle nostre viti; abbiamo concimato con stallatico in pellets, la quantità distribuita è stata proporzionale e diversificata in base alla fertilità delle diverse zone del vigneto. Accorgimento, questo delle concimazioni localizzate, utile a favorire il naturale equilibrio vegeto-produttivo delle piante. Inoltre, mediante aratura, si sono rimosse le parti di suolo del filare calpestate dagli interventi, passaggi con trattori ecc., eseguiti nel periodo primaverile ed estivo. Con queste lavorazioni meccaniche, si permette alle zolle di accogliere ed immagazzinare le piogge dei prossimi mesi e di essere in condizioni tali che le gelate invernali gli rendano nuovamente sofficità. In fine, mediante solchi e scoline, si è provveduto alla regimazione delle acque piovane, evitando così ruscellamenti spontanei e scorrimenti superficiali con conseguente dilavamento del terreno.

Oltre ai vigneti il nostro podere comprende anche bosco, ulivi e coltivi, dove produciamo grano duro.

Nel gestire i campi destinati al cereale, la pratica da noi adottata è quella dell’avvicendamento colturale: si semina grano o foraggere ad anni alterni, ciò permette di mantenere buona la struttura e la fertilità dei terreni.
Per primi si sono messi a dimora i semi da prato, negli appezzamenti che in quest’annata agraria spettava il riposo produttivo e successivamente ci siamo curati della semina del grano. Le varietà da noi impiegate sono adatte alla pastificazione. Abbiamo sottoscritto un protocollo di coltivazione della Regione Toscana, portante il nome: “AGRIQUALITA”. Siamo parte di un processo produttivo completamente tracciato e certificato alla fine del quale si ottiene pasta “LA TOSCA”.

Ai primi di Novembre sono arrivati anche i giorni giusti per la raccolta delle olive. Abbiamo provveduto a raccogliere per prime, visto l’avanzato grado di maturazione, la varietà “Leccino” e molite separatamente si è così ottenuto olio monocultivar. Nei giorni successivi la brucatura è toccata gli altri ulivi, delle varietà: Frantoio, Moraiolo e Olivastra, le olive di questi, viste anche le ridotte quantità, sono state molite tutte insieme.

Le giornate ed lavori si susseguono, e nonostante essere già a Dicembre le temperature sono ancora miti, ma quello che più ci preoccupa è che le piogge necessarie al buon germogliamento del grano seminato stentano ad arrivare.

Winery profiles

Paola da BlasiI Veroni 

Pontassieve, Chianti Rufina

Winefriend on I Veroni – attractive Rufina

Paolo Cianferoni in vendemmiaCaparsa

Radda, Chianti Classico

Winefriend on Caparsa – Chianti vertical

Campo alla Sughera

Bolgheri

Winefriend on Campo alla Sughera: Alabaster, building materials and wine

IMG_0219Massa Vecchia

Massa Marittima
Winefriend on Special places: Massa Vecchia

NEW FOR 2012: Cantine Contucci

Montepulciano
Winefriend on Cantucci: at the heart of Montepulciano

NEW FOR 2012: Gianni Brunelli, Montalcino
Winefriend on: Gianni (and Laura) Brunelli
Capitoni

Pienza, Val d’Orcia 
Winefriend on Capitoni: Mixed farming and viticulture

Sassotondo Pitigliano

Winefriend on Sassotondo – retreat to the land

 

Tuscany: the featured wineries

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